23 Settembre 2020
News

Aggiornamenti da Suor May

Nel distretto di Paranaque City sono stati accertati casi di positività al coronavirus e si sono verificati decessi. Il sindaco ha posto in quarantena per tutto il mese di maggio l’intero distretto. E’ severamente vietato uscire dalle abitazioni, negozi e supermercati sono chiusi, i servizi sospesi.
Una volta la settimana i servizi pubblici locali forniscono a BUKLOD un pacco di viveri, 10 kg. di riso e qualche pollo. Questo è tutto il disponibile (sic!) per sopravvivere e sostenere la comunità, suore e bambine ospiti. Suor May ha potenziato l’orto, piantando tanta verdura a foglia larga e con questa produzione vegetale integra la dieta quotidiana e riempie le pance affamate. Le bambini e le sorelle stanno bene.
Suor May non può più distribuire pasti all’esterno ed è preoccupatissima di quello che può essere successo ai bambini delle vicine baraccopoli ora segregate e abbandonate.

Il rispetto delle regole per limitare la diffusione del coronavirus (rimanere nella propria abitazione, igiene e distanziamento sociale) è semplicemente impossibile per coloro che sono costretti a vivere nelle immense baraccopoli di Manila o di Paranaque City oppure di qualunque altra parte del Terzo mondo. La situazione si è fatta molto pesante e difficile. Suor May è molto preoccupata perché la povera gente, soprattutto i bambini e gli anziani, rinchiusa nelle baraccopoli rischia di essere o colpita dal virus oppure di morire di fame.

Suor May è stata svegliata una notte di maggio dal suono prolungato del campanello della sede di BUKLOD. Era Chicco il vecchio autista di Madre Flora (la storica superiora delle suore Francescane, che manca dalle Filippine da più di un decennio). Sfidando i severi controlli dell’esercito, camminando di notte e dormendo di giorno, Chicco ha percorso moltissimi chilometri per chiedere aiuto a Suor May perchè la sua famiglia era da giorni senza cibo.

Nella sede amministrativa di BUKLOD non vengono svolte le attività consuete, gli assistenti sociali ed il personale non possono essere presenti al lavoro. Per quanto ci interessa direttamente, l'aggiornamento delle schede delle classi della scuola di Calauan e dei bambini sostenuti è rimandato a tempi futuri.

Le scuole sono ancora chiuse, ma le maestre del “Madre Giovanna Learning Center” di Calauan-Laguna vanno ogni giorno a presidiare e curare la nostra struttura, proteggono il loro prezioso posto di lavoro e la loro importante fonte di sussistenza.

Fanno questo perché sono consapevoli che la possibilità di andare a scuola significa offrire ai bambini gli strumenti per combattere la povertà e le malattie. L’educazione scolastica per i bambini è uno dei rari strumenti di crescita esistenti nel sito di Calauan e può costruire le fondamenta di un futuro più solido per la tutta comunità.

Anche con le maestre ci sono da risolvere problemi pratici. In quella zona e in quel target di popolazione non è diffusa la banca elettronica, le maestre ricevono ogni mese dalle mani di Suor May lo stipendio in contanti. Per raggiungere Calauan da Paranaque occorre un viaggio di circa due ore di auto. Con il divieto di spostamento e la chiusura delle banche capirete che non è facile trovare una soluzione. Allora Suor May deve adoperarsi per ottenere il permesso per il viaggio e per portare di tanto in tanto moneta contante alle maestre che ne hanno estrema necessità.
I bisogni sono tanti, Suor May confida nella Provvidenza.
L’Associazione, con il sostegno dei benefattori, continuerà ad aiutarla.



Fonte: Suor May

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