25 Settembre 2020
News

Aggiornamenti pandemia su missione Filippine

Carissimi benefattori e sostenitori,
il bruttissimo periodo causato dalla pandemia non mostra ancora, purtroppo, concreti segnali che possano indurci a considerare vicina una conclusione.
Se in Italia possiamo godere al momento di una relativa tranquillità, sperando che la fine della bella stagione non porti cattive notizie, in molte altre parti del mondo il virus continua a colpire senza tregua, con talvolta tragiche conseguenze. Ciò è ancora più vero nei paesi dove il locale servizio sanitario, per scelta o per necessità, non può assicurare una piena copertura a tutta la popolazione, abbandonando a loro stessi gli strati sociali più poveri.
Nelle Filippine, dopo che il governo aveva decretato un rigidissimo isolamento, dai primi di giugno ci sono state importanti aperture, la cui conseguenza, però, è stata una recrudescenza significativa dei contagi, tanto che lo scorso 13 luglio si è avuto il più alto numero di vittime in un giorno dall’inizio dell’epidemia; si è pertanto presa la decisione di prolungare nuovamente il lockdown.
In questa situazione, l’assistente sociale della nostra consociata filippina Buklod Kalinga ci ha comunicato che le giovani e le suore della comunità stanno bene, mentre sta incontrando notevoli difficoltà nel rintracciare i bambini nostri assistiti: le scuole sono chiuse, anzi l’anno scolastico non è nemmeno iniziato, ed il presidente Duterte ha dichiarato che non riaprirà le scuole pubbliche, frequentate da molti dei nostri protetti, fino a quando non sarà disponibile un efficace vaccino, e si dovrà ricorrere a metodi alternativi di apprendimento; è presumibile che molte delle famiglie dei bambini abbiano abbandonato Manila per trasferirsi in luoghi dove la minore promiscuità possa assicurare maggior protezione. Possedendo poco o nulla, il loro bagaglio non è pesante e gli ambienti in cui vivono non possono sollecitare grandi rimpianti.
In questi frangenti ci è impossibile fornirVi le informazioni sui bambini assistiti, quali notizie sul rendimento scolastico e sulla situazione familiare, accompagnate da una fotografia recente, che avrebbero dovuto essere disponibili a maggio, all’inizio ordinario dell’anno scolastico, e che sicuramente Vi avrebbero resi fieri del Vostro impegno; le speranze che tali informazioni possano essere disponibili a breve è purtroppo molto ridotta.
Siamo però certi che, pur nelle attuali contrarietà, non vorrete far mancare il Vostro graditissimo sostegno alla nostra Associazione, che come sempre faremo pervenire a Suor May, nelle Filippine, che sicuramente saprà utilizzarlo al meglio. Non potendo contribuire al momento a garantire la frequenza scolastica di un determinato bambino, le risorse potranno certo servire ad alleviare i bisogni primari di molti fanciulli: ricordiamo che Suor May ha ripreso a portare pasti caldi nelle baraccopoli vicine alla sede di Buklod e che è determinata a riaprire la scuola di Calauan il prossimo 24 agosto, servendosi in parte della presenza degli scolari in aula ed in parte di metodi alternativi; la struttura è privata e può quindi non seguire alla lettera le ingiunzioni del Presidente. Ora comunque la scuola è chiusa e richiede un notevole esborso economico, prima di tutto per gli stipendi di insegnanti e personale, unica fonte di sostentamento per loro.
A questo proposito Vi anticipiamo che, nella malaugurata ipotesi che qualcuno dei bambini adottati a distanza non fosse più rintracciabile, Vi proporremo di contribuire ad alimentare con il Vostro sussidio il programma “Adotta una classe” appunto della scuola di Calauan, che rappresenta un’isola di cultura e di elevazione sociale nel mare di famiglie abbandonate a loro stesse. La variazione Vi sarà comunque proposta, se necessario, in modo individuale e lasciando a Voi ogni decisione.
RingraziandoVi di nuovo per quello che riusciamo a fare grazie al Vostro aiuto, Vi saluto cordialmente.

Il Presidente dell’Associazione Per l’Altro


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